Reps Fitness Website
GENNAIO - MARZO 2025
Il 70% degli utenti intervistati trova i siti delle palestre “frustranti” o “inutili”, perchè?
Reps Fitness è un concept di palestra progettato per risolvere le criticità dei siti web del settore. Con un approccio data- e psychology-driven, il progetto mira a migliorare l'esperienza utente, dalla ricerca informazioni all'onboarding gamificato, rafforzando autoefficacia e senso di controllo.
Video esempio utilizzo Reps Fitness
1. Perchè?
Inizia tutto con una corsa al mare
🏃
Parlando con alcuni amici sul litorale di Sabaudia, è emerso un tema curioso ma ricorrente: “È difficile capire cosa aspettarsi da una palestra guardando esclusivamente il sito”.
Lì per lì ho sorvolato sul discorso. Il giorno dopo, nella mia palestra abituale, ho sentito un ragazzo, Lorenzo (con disabilità motorie) che raccontava ad un istruttore di essersi dovuto recare fisicamente in sede perché sul sito non aveva trovato alcuna informazione sull’accessibilità.
2 giorni, 5 lamentele spontanee da persone con esigenze completamente diverse, ma con un denominatore comune:
👉
“I siti delle palestre non aiutano”
2. La Sfida
La scarsa usabilità dei siti web delle palestre, spesso caratterizzata da confusione, incompletezza e mancanza di inclusività, danneggia sia l'immagine della palestra sia l'esperienza degli utenti, creando un divario comunicativo tra struttura e iscritti (attuali e potenziali).
Le sfide da affrontare
🚧
Informare gli utenti e gestire le aspettative
Promuovere community e interazione
Trasformare un sito vetrina in una piattaforma digitale coinvolgente e accessibile
Ridurre l’ansia incentivando il controllo
Onboarding facilitato in palestra
2. La Ricerca
Design Thinking – Fase: Empathize

Foto di una delle interviste condotte
Risultati Interviste
Ricerca
Dalle 15 interviste semi-strutturate sono emersi pattern ricorrenti, che confermano quanto osservato nel contesto iniziale e ne amplificano il peso emotivo e funzionale.
A primo impatto…
14/15
dei partecipanti hanno indicato la mancanza di informazioni chiare e complete sul sito.
6/15
degli intervistati hanno riportato interesse per funzionalità di community online.
12/15
dei partecipanti dichiarano di essere/essersi sentiti in difficoltà durante le prime settimane in palestra.
3/3
degli intervistati con disabilità hanno riportato difficoltà legate all'accessibilità durate la navigazione dei siti web.
Principali insight qualitativi
Frustrazione, mancanza di informazioni rilevanti
🧐
Ho notato spesso un cambiamento nel tono di voce degli intervistati (da neutro a infastidito o rassegnato) quando parlavano della difficoltà nel trovare informazioni come prezzi, orari (festivi) o descrizioni chiare dei corsi/attrezzature. Alcuni partecipanti gesticolavano mostrando disappunto o scuotevano la testa.
💬
"Se trovo una palestra che non ha scritto i prezzi, sicuro la skippo".
Navigazione e usabilità carenti
😬
La difficoltà nel navigare siti "disordinati", "lenti" o "ottimizzati male" è stata descritta con espressioni di palese fastidio. Alcuni intervistati hanno mimato il gesto di "scrollare" all'infinito o di cliccare ripetutamente, accompagnando il racconto con sospiri o risate nervose.
💬
"Che odio quei siti labirintosi".
Accessibilità, necessità emotivamente carica
😔
Nelle interviste con utenti con disabilità, il tema dell'accessibilità è stato affrontato con grande serietà e, a tratti, con visibile frustrazione. Si percepiva lo sforzo quotidiano nel navigare un web non progettato per loro. Marco (ipovedente grave) parlava con tono pacato ma fermo della sua dipendenza dagli screen reader e della frustrazione per elementi non etichettati. Lorenzo (disabilità motoria) esprimeva fastidio per le informazioni vaghe sull'accessibilità fisica, denotando una stanchezza verso la superficialità. Anna (disabilità visiva) mostrava disappunto per l'inutilità dei video senza sottotitoli
💬
"Sito accessibile si, ma dimmi come..".
Entusiasmo per supporto digitale
👀
Quando la conversazione si spostava su funzionalità digitali avanzate, come il monitoraggio dei progressi, lo storico degli allenamenti o i percorsi personalizzati, si notava un aumento dell'interesse e dell'engagement in molti partecipanti (10/15). Alcuni si sporgevano leggermente in avanti, il tono di voce diventava più animato e le idee proposte erano spesso dettagliate.
💬
"Un sito deve anche sfidare e intrattenere come un gioco".
Community e polarizzazione
🤗
L'argomento "community" ha generato le reazioni più eterogenee. Alcuni partecipanti (40%) ne parlavano con calore, esprimendo il desiderio di "condividere la passione" o di socializzare. Altri (33%), invece, tagliavano corto con frasi come "del gruppo non me ne frega niente" o "preferisco allenarmi da solo", mostrando a volte anche un linguaggio del corpo effettivamente più chiuso.
💬
"Cerco sempre qualcuno con cui allenarmi".
Empathy Map
Ricerca
In questa fase ho adottato un approccio iterativo tra la creazione delle User Personas e lo sviluppo delle Empathy Map. Inizialmente, partendo dalle interviste ho creato una bozza delle Personas. Successivamente, ho utilizzato queste basi per costruire le Empathy Map, un processo che mi ha permesso di approfondire le sfumature emotive e comportamentali di ciascun profilo. Le intuizioni emerse dalle Empathy Maps hanno a loro volta arricchito e raffinato le Personas, portando a una comprensione più precisa e sfaccettata delle esigenze degli utenti.

Personas
Ricerca
Basandomi sulle interviste, ho sviluppato un set di User Personas per rappresentare i principali segmenti di utenti. Queste Personas, arricchite dalle intuizioni delle Empathy Maps, mi hanno permesso di comprendere a fondo le loro motivazioni, obiettivi e frustrazioni, guidando così le decisioni di design.
Experience Map
Ricerca
4. Dai Bisogni agli Obiettivi
Design Thinking – Fase: Define
Tanti bisogni, una direzione
🎯
Dopo aver ascoltato utenti con storie, bisogni e abitudini molto diverse, ora è il momento di dare una direzione chiara al progetto. L’obiettivo di questa fase è sintetizzare le informazioni formulando un problem statement, identificando obiettivi progettuali misurabili, per trasformare le frustrazioni in opportunità di design.
🎯
Obiettivi
Rendere il sito accessibile a tutti, rispettando i principi WCAG e inserendo un menù accessibilità.
Semplificare la navigazione e l’onboarding, per ridurre ansia, incertezza e senso di disorientamento.
Aumentare il coinvolgimento attraverso feedback positivi, sistemi di tracciamento e badge motivazionali.
Mostrare l’identità autentica della palestra, con contenuti visivi e microcopy coerenti con il tono e i valori del brand.
Coltivare senso di appartenenza, facilitando l’incontro tra utenti e valorizzando la dimensione sociale dell’allenamento.
Micro Statement
Definizione
5. L'ideazione
Design Thinking – Fase: Ideate
Trovare una soluzione creativa ai problemi identificati
💡
Dopo aver completato la ricerca e definito chiaramente le sfide principali degli utenti attraverso i Personas, ho avviato la fase di ideazione per generare soluzioni creative e focalizzate sui bisogni reali degli utenti. Per strutturare questo processo, ho eseguito un esercizio di brainstorming con il metodo "How Might We (HMW)" e successivamente un Rapid Sketching per visualizzare rapidamente le idee più promettenti.
Competitive Audit
Ideazione
How Might We
Ideazione
Rapid Sketching
Ideazione
Sulla base delle domande HMW, utilizzando carta e penna ho esplorato esplorare rapidamente idee e possibili soluzioni di design (Rapid Sketching). Questa tecnica mi ha consentito di visualizzare immediatamente:
Idee visive per aumentare l’engagement attraverso feedback e gamification.
Soluzioni intuitive per un onboarding fluido e rassicurante.
Concept per la community online e strumenti visivi per incentivare connessioni tra utenti.
Proposte per un’organizzazione visiva chiara e immediata delle informazioni essenziali sul sito.

La struttura
Design Thinking – Fase: Prototype
Dare forma alle idee
🖌️
A partire dagli insight emersi nella fase di ricerca, ho progettato una sitemap e dei primi prototipi per trasformare le ipotesi in percorsi concreti, testabili e orientati agli obiettivi degli utenti.
Sitemap
Prototipazione
L’obiettivo della sitemap era ridurre il carico cognitivo e rendere immediatamente visibili le informazioni più richieste dagli utenti: orari, corsi, accessibilità, onboarding e community. All’interno della sitemap ho inserito solo quelle che sono poi state le pagine realmente progettate.

Sitemap strutturata per riflettere i bisogni informativi e percorsi prioritari dei Personas (solo pagine effettivamente realizzate).
Paper Wireframe Website
Prototipazione
Prima di progettare a livello digitale, ho lavorato su carta per dare forma ai flussi principali. Questa fase di low-fidelity sketching mi ha permesso di ideare rapidamente diverse soluzioni, confrontare alternative e mantenere un approccio esplorativo, evitando vincoli visivi prematuri.



Digital Wireframe Website
Prototipazione
Una volta definiti i flussi principali, ho realizzato i wireframe digitali del sito web in alta fedeltà (low visual, high structure) per validare layout, gerarchia visiva e coerenza tra le sezioni.

Digital Wireframe Dashboard
Prototipazione
Se il sito web rappresenta il volto pubblico di REPS, la dashboard è il cuore pulsante dell’esperienza utente (digitale) post-iscrizione. In questa fase ho progettato il layout e le funzionalità principali in formato wireframe digitale, con l’obiettivo di trasformare i bisogni emersi nella ricerca in strumenti concreti capaci di supportare, coinvolgere e motivare gli utenti nella loro routine fitness.
Members
🫴
Questa sezione mostra in tempo reale quante persone sono presenti in palestra e fornisce all’utente dati utili per pianificare i propri allenamenti: livello di affollamento, tempo medio di permanenza, picchi previsti e suggerimenti orari.
Perchè introdurla?
👀
Diversi intervistati hanno espresso preoccupazione per il sovraffollamento degli ambienti (ansia sociale / disabilità motorie). Offrire informazioni ambientali anticipatorie riduce l’incertezza e permette di organizzare le sedute in modo più sereno e flessibile.
Training Schedule
🏃
Include una panoramica delle schede di allenamento personalizzate dagli istruttori, con la possibilità per l’utente di monitorare i propri progressi tramite un logbook aggiornabile. Questa sezione fornisce una struttura chiara, prevedibile, personalizzabile. Gli utenti sanno cosa faranno, dove stanno andando e come stanno progredendo.
Perchè introdurla?
👀
Fornisce una struttura chiara, prevedibile, personalizzabile. Gli utenti sanno cosa faranno, dove stanno andando e come stanno progredendo.
Upcoming classes
🧘
Lista dei corsi imminenti, con orario, livello, posti disponibili e possibilità di prenotazione diretta. In evidenza i corsi “consigliati” in base agli interessi dell’utente.
Perchè introdurla?
👀
Gli intervistati hanno mostrato la necessità di una panoramica immediata delle opportunità disponibili. Inoltre, i partecipanti meno esperti dichiarano di essere intimoriti dall’ignoto: “non so cosa aspettarmi”, “e se fosse troppo difficile?” Offrire chiarezza, anteprima e controllo. L’interfaccia non mostra solo un elenco, ma deve aiutare l’utente a prendere decisioni consapevoli.
Rewards
🎖️
Sistema di ricompense basato sull’accumulo di XP. Badge visivi per azioni significative (es. prima prenotazione, 7 giorni attivi di fila, completamento piano).
Possibilità di riscattare premi (asciugamani, sconti, ingressi gratuiti).
Perchè introdurla?
👀
Gli utenti intervistati esprimevano il desiderio di sentirsi valorizzati, anche per piccoli traguardi. L’assenza di feedback rende invisibili i progressi. Il sistema premia i comportamenti positivi in modo tangibile, favorendo una motivazione intrinseca (soddisfazione) ed estrinseca (ricompensa reale).
Community
🫂
Uno spazio dedicato all’interazione tra utenti: ricerca partner di allenamento, partecipazione a gruppi tematici, leaderboard mensile, e feed di attività.
Ogni profilo può essere reso pubblico o privato, e l’utente può filtrare la community in base a obiettivi o interessi.
Perchè introdurla?
👀
Molti intervistati sentono il bisogno di non vivere l’allenamento come esperienza solitaria. Il bisogno di condivisione è spesso disatteso nei contesti fitness tradizionali. Fornire uno spazio dove trovare supporto, ispirazione o semplicemente sentirsi parte di un gruppo, migliora la motivazione e favorisce l’adesione a lungo termine.
7. Usability Test
Design Thinking – Fase: Test
Validazione dei Wireframe
🧪
Ho condotto un usability test su prototipo low-fidelity per validare le scelte di design e identificare eventuali ostacoli all’esperienza utente. Il test si è focalizzato sulle pagine progettate fino a questa parte del progetto.
Obiettivi
🎯
Valutare la chiarezza delle informazioni presenti nel sito
Verificare se gli utenti comprendono il flusso iniziale (es. dove cliccare, cosa aspettarsi)
Analizzare le prime impressioni sulla dashboard
Osservare l'efficacia della struttura di navigazione
Metodo e Struttura
🧮
Il test è stato condotto in modalità moderata, in sessioni individuali da circa 15/20’. I partecipanti hanno interagito con un prototipo digitale a bassa fedeltà e sono stati osservati durante l’esecuzione di alcuni task chiave. I dati raccolti sono stati organizzati utilizzando i template del Google UX Design Certificate (note-taking sheet, pattern & insight identification), e hanno supportato decisioni puntuali nel redesign del sistema di navigazione e dei componenti accessibili.
Scenari e Task
📌
Trovare un corso vicino alla propria zona
Capire come iscriversi
Raggiungere la dashboard e interpretare la sezione Reward
Trovare informazioni sull’accessibilità della palestra
Risultati
🔥
2 utenti su 4 non hanno capito di dover scollare verso il basso una volta aperta l’homepage, pensando che la pagina fosse finita.
2 utenti su 4 non hanno capito a cosa servissero i badge nella dashboard. Il sistema, pur apprezzato, non è stato percepito come “attivo”.
Un partecipante ha fatto notare la necessità di inserire un pulsante per tornare indietro.
Impatto del test
💡
Il test ha confermato molte delle ipotesi progettuali ma ha anche evidenziato aree di miglioramento, che affronterò attraverso:
Introduzione di un vettore “scroll down” per migliorare l’orientamento visivo iniziale.
Progettazione di una tooltip-guida nella dashboard per spiegare le sezioni
Inserimento di un breadcrumb facilmente navigabile da tastiera come primo elemento attivo nel focus order
8. Design System
Design Thinking – Fase: Protototipazione
Una lingua visiva scalabile
🧩
Quando ho iniziato a progettare REPS Fitness, sapevo che la coerenza visiva, l'accessibilità reale e l'identità riconoscibile sarebbero stati elementi fondamentali per creare un'esperienza utente fluida e motivante.
Perchè costruire un Design System
❓
Chiarezza e riconoscibilità immediata
Accessibilità reale (non solo “WCAG compliant”, ma pensata dall’esperienza di utenti reali con disabilità)
Scalabilità futura, modifiche e aggiornamenti rapidi senza compromettere la consistenza.

Vai al Design System
9. Prototipo Hi-Fi
Design Thinking – Fase: Protototipazione
Definendo la forma...
🖌️
Dopo aver definito i componenti principali attraverso il Design System, ho dato vita al prototipo ad alta fedeltà, collegando tra loro tutte le pagine chiave. L’obiettivo era tradurre gli insight emersi dalla ricerca in un'interfaccia concreta, accessibile e coerente con la brand identity di REPS Fitness. Ogni scelta progettuale è stata guidata dall’idea di creare un’esperienza intuitiva, coinvolgente e inclusiva, capace di supportare gli utenti nel loro percorso di allenamento.

10. Usability Test
Design Thinking – Fase: Test
Validazione finale del Prototipo Hi-Fi
🧪
Dopo la creazione del prototipo ad alta fedeltà, ho condotto un secondo usability test per validare l’efficacia complessiva dell’interfaccia, verificare la fluidità della navigazione e misurare il coinvolgimento degli utenti all'interno delle principali sezioni del sito.
Durante il test sono emerse ulteriori opportunità di miglioramento, in particolare relative all’accessibilità dei componenti di input — insight che ha successivamente guidato l’aggiornamento del design system.
Obiettivi
🎯
Valutare la chiarezza del flusso di navigazione tra le principali sezioni:
Verificare la comprensione del sistema di badge e XP;
Collezionare informazioni sul livello di motivazione generato dalla community.
Osservare eventuali frizioni nell'uso della sezione “Join Now” e altre interazioni base.
Metodo e Struttura
🧮
I partecipanti (4) hanno interagito liberamente con il prototipo e sono stati osservati nell’esecuzione di task reali. I dati sono stati raccolti tramite note-taking sheet strutturato e analizzati per identificare pattern e criticità emergenti.
Scenari e Task
📌
Esplora il sito e comprendi cosa offre REPS.
Individua come iniziare il tuo percorso di fitness qui.
Trova indicazioni o supporto per i tuoi primi allenamenti.
Verifica quanto siano accessibili le informazioni e i moduli.
Risultati
🔥
3 utenti su 4 hanno navigato fluidamente il flusso di onboarding, trovando il processo di iscrizione intuitivo.
4 utenti su 4 hanno compreso e apprezzato il sistema di badge e premi, definendolo "motivante" e "chiaro".
Emergenza critica non prevista: difficoltà nell’uso dei campi input, specialmente durante la compilazione da tastiera e con screen reader.
Un partecipante ha riscontrato mancanza di feedback chiaro su errore input e perdita di riferimento durante la digitazione.
Impatto del test
💡
Il test ha confermato la solidità generale dell'esperienza progettata, ma ha anche evidenziato aree di miglioramento fondamentali per l’accessibilità:
Aggiornamento design placeholder: miglioramento dei form fields con label persistenti e messaggi di errore testuali maggiormente accessibili attraverso screen reader.
Aggiornamento gestione focus order, maggiore visibilità degli stati attivi.
Conclusioni
Tirando le somme...
✈️
REPS Fitness è nato da un bisogno reale: ridurre la frustrazione e la disconnessione emotiva che molti utenti provano navigando i siti delle palestre.
Ma il progetto è cresciuto oltre questo obiettivo iniziale: è diventato un esperimento concreto di come la UX può restituire autonomia, motivazione e appartenenza. Attraverso un processo metodico — user research intensa, design psychology-driven, testing iterativo e design system scalabile — ho costruito un'esperienza capace di:
Ascoltare le emozioni degli utenti;
Tradurre i loro bisogni in interfacce chiare, inclusive, motivanti;
Iterare rapidamente sulle criticità emerse, migliorando accessibilità, orientamento e coinvolgimento.
Cosa ho progettato
🔍
Un Design System accessibile e scalabile, progettato a partire da principi UX e best practice WCAG.
Un Prototipo Hi-Fi che traduce insight e bisogni degli utenti in flussi intuitivi e motivanti.
Due cicli completi di usability testing, analisi pattern & insight, e miglioramenti progettuali.
Migliorie accessibilità concrete: campi form, navigazione breadcrumb, visual cue per scroll.
Cosa farei se avessi altro tempo?
🚀
Se il progetto REPS evolvesse, mi focalizzerei su:
Ottimizzazione mobile.
Sviluppo completo dashboard
Audit di accessibilità avanzato WCAG 2.2 su più dispositivi.
Espansione della community con meccaniche di gamification evolute.
GRAZIE PER L’ATTENZIONE!














